LA VAL D’ AOSTA E I SUOI CASTELLI
Il castello di Cly sorge su un promontorio roccioso nel comune di Saint-Denis, dominando il territorio sottostante.
Annoverato tra i più antichi della Valle (XI sec.), il vasto complesso si presenta circondato da un‘ampia cinta muraria, che racchiude al suo interno un massiccio donjon centrale, una serie di altri edifici risalenti a diverse epoche e la cappella romanica, la cui abside era anticamente decorata con dipinti murali, oggi quasi scomparsi.
Il castello appartenne alla famiglia Challant e fu sede giurisdizionale di un vasto feudo; passò quindi ai Savoia e, nel XVII secolo, ai baroni Roncas, che ne smantellarono molte componenti di pregio, riutilizzandole nella costruzione del loro palazzo nel borgo di Chambave. Dopo quella data il castello fu lasciato andare in rovina, finché fu acquistato dal comune di Saint-Denis agli inizi del ‘900.
Il castello di Fénis posto su una porzione di territorio priva di difese naturali, unisce ai caratteri della fortificazione quelli della residenza signorile.
Noto per la sua straordinaria architettura, con le torri e mura merlate colpisce chi lo osserva e richiama immediatamente la storia, la vita e l’arte del Medio Evo. Il maniero è la sintesi di diverse campagne costruttive succedutesi negli anni, dovute ai più importanti esponenti della casata degli Challant: essi lo arricchirono di eleganti decorazioni pittoriche per adeguarlo a sede di rappresentanza e lo dotarono dell’imponente apparato difensivo, a testimonianza di potenza e prestigio. Le vicende che segnarono la storia della nobile famiglia, dopo le seconda metà del ‘400, condussero il maniero a un lento degrado.
Il recupero del monumento si deve ad Alfredo d’Andrade, che acquistò il castello nel 1895 e, dopo averne restaurato le parti più rovinate, lo donò allo Stato. Oggi il castello, di proprietà dell‘Amministrazione regionale, si presenta in una veste rinnovata dal recente riallestimento critico.
Il castello Gamba , arroccato su un promontorio roccioso che domina Châtillon, si inserisce armoniosamente nella natura circostante, diventando un elemento caratteristico del paesaggio.
Costruito agli inizi del Novecento, presenta una struttura simmetrica costituita da un‘alta torre centrale, arretrata rispetto a due corpi laterali. È realizzato con muratura in pietra rasa a vista e protetto da una copertura lignea a padiglione con soprastante manto in lose di pietra.
L’edificio è circondato da un parco ricco di vegetazione che si estende su una superficie di circa 7000 metri quadrati. La maggior parte degli alberi risale alla data di realizzazione del castello, ma alcuni hanno origine più antica. Sono infatti custoditi al suo interno una sequoia gigante originaria della California risalente al 1888, una Gleditsia Triacanthos -o Spino di Giuda-, una leguminosa di 120 anni, e un cipresso calvo, di 121 anni, originario dei terreni paludosi della Florida, introdotto in Europa nel 1840. Il parco, molto curato, consente delle piacevoli passeggiate.
Il castello ospita la collezione di arte moderna e contemporanea della Regione autonoma Valle d‘Aosta. Sito web del museo: castellogamba.vda.it
Il castello di Ussel
Sulla sommità dello strapiombo che domina la piana di Châtillon, percorsa dalla Dora Baltea, è visibile un edificio possente e massiccio: si tratta del maniero di Ussel, costruito ex-novo da Ebalo II di Challant, intorno al 1343.
Primo castello della Valle d‘Aosta di tipo monoblocco, ossia costituito da un’unica struttura dalla massa compatta a forma di parallelepipedo, la costruzione è una pietra miliare nella storia dell’architettura militare feudale della regione. Il lato principale è rivolto a sud, la facciata su cui si apre l’ingresso è impreziosita da finestre bifore e coronata ai lati da due torrette cilindriche. Sul lato nord, nella struttura principale sono integrate tre torri quadrangolari: la centrale è di dimensioni maggiori di quelle poste ai lati.
All’interno sono sopravissuti i monumentali camini e gli archetti ciechi scolpiti in pietra. Il castello è visitabile soltanto nel periodo estivo, in occasione delle esposizioni che ospita annualmente
Il Forte di Bard
Quello che fu un complesso fortificato le cui prime testimonianze risalgono all’Alto Medioevo e poi appartenuto ai Signori di Bard e ai Savoia, si presenta oggi come la fortezza della cultura.
Restaurata dal 1996, questa imponente e affascinante struttura ospita, nei suoi diversi corpi di fabbrica, il “Museo delle Alpi”, polo museale delle alpi occidentali, “Le Alpi dei Ragazzi”, un percorso interattivo interamente dedicato ai più giovani, “Le prigioni” itinerario storico dedicato al sito militare, sale dedicate a mostre temporanee e una piazza d’armi, palco di numerosi eventi culturali, rappresentazioni musicali e teatrali.
La sommità della rocca, che ospita la maggior parte degli spazi fruibili, è raggiungibile grazie ad avveniristici ascensori panoramici.
Questi sono solo alcuni castelli che circondano la nostra casa, essendo centrale rispetto alla vallata, vi permetterà di raggiungere qualsiasi posto facendo pochissimi chilometri
informazioni e fotografie sono stati presi dal sito della REGIONE VAL D’ AOSTA
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